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AGENDA ONU 2030

20/04/2022

AGENDA ONU 2030

La prima volta in cui ho sentito nominare l’agenda ONU 2030 non avevo idea di cosa si trattasse. Mi sono ritrovata davanti a un insieme di icone con tanti simboli e colori differenti. Guardando bene mi sono accorta che ogni icona rappresenta un obiettivo di miglioramento per il futuro: 17 punti che spaziano dall’ambiente al progresso economico.

Al punto 2 troviamo il proposito di raggiungere la sicurezza alimentare, cosa vuol dire? E’ la rappresentazione di realtà distanti dalla nostra in cui le buche delle lettere nei nostri palazzi sono piene di volantini di supermercati con centinaia di prodotti di ogni genere e di ogni provenienza. Il punto 2 ci ricorda che in una parte del mondo le persone non hanno questa fortuna. La sicurezza di avere un pasto a fine giornata come “normalità” e non come traguardo da raggiungere. Peggio ancora se pensiamo che al punto 2 aggiungiamo il punto 6 dove a mancare è anche l’acqua. L’obiettivo 4 e 5 che a volte si fondono e confondono a vicenda perché non solo nel 2022 non c’è uguaglianza di genere ma purtroppo a mancare sono spesso i diritti fondamentali come quello all’educazione. Quante volte da bambini siamo stati scontenti di dover andare a scuola per un’interrogazione imminente o una verifica alla quale non eravamo preparati abbastanza? Bambini e adolescenti nel mondo sognano proprio quei momenti in cui andare a scuola non è un sogno utopico ma una quotidianità quasi noiosa. Il Punto 8 è stretto parente del punto 9 che come scopo hanno quello di una crescita economica più sostenibile e duratura che possa portare ogni uomo e donna ad avere posti di lavoro dignitosi e sicuri che porteranno di conseguenza a insediamenti umani più duraturi, sicuri e sostenibili (punto 11). Proteggere la terra e i mari ,come indicato nei punti 14 e 15, prendendosi cura delle risorse marine come anche delle foreste cercando di contrastare il degrado del terreno.

A volte ci dimentichiamo che è un lusso avere la possibilità di poter far qualcosa di concreto per il futuro delle nuove generazioni. Vivere in pace potendo impegnarsi in piccoli gesti che sommati tutti insieme potrebbero rendere migliore non solo la nostra stessa vita o quella dei nostri figli ma anche quella di una donna incinta in Angola, di un bambino in Bhutan o un anziano in Norvegia.

E’ tanto folle sognare un mondo in cui ognuno dei 193 stati si impegni a portare avanti questi punti per il bene di tutti gli altri 192 paesi? E’ tanto difficile credere che ognuna delle 7 miliardi di persone sulla terra uomo o donna, giovane o anziano, ricco o povero possano impegnarsi a trasformare in realtà questi 17 sogni? E’ da pazzi credere che un giorno ogni capo di stato di ogni paese possa discutere non di guerre ma di uguaglianza di genere, lavoro dignitoso, modelli sostenibili di produzione o accesso al benessere da parte di tutti?

Sarà da folli ma forse per poter avere questi grandi sogni bisogna esserlo un po' e iniziare a credere che proprio i più folli debbano mostrare ai più scettici come si possa fare molto da un semplice gesto in più.

   

Magari questi 17 punti colorati appesi nelle nostre cucine ci daranno lo stimolo per provare a rendere reale qualcuno di questi ideali. Intanto provo a segnarvi, come piccoli semplici suggerimenti, alcuni punti che, se tutti noi riuscissimo a seguire, cambierebbero sicuramente qualcosa:

  • prepariamo una lista dettagliata della spesa in base a quanti pranzi e quante cene dovremo mangiare in settimana di modo da evitare gli sprechi o gli eccessi (es il mercoledì avremo cena da amici quindi dovremo comprare una cena in meno);

  • ascoltiamo un aneddoto o un racconto in più al giorno delle nostre mogli, mamme, figlie si sentiranno più comprese come donne;

  • anche se noioso quando abbiamo confezioni di materiali diversi prendiamoci il tempo necessario per differenziarli bene (es. alcuni pacchi di pasta che sono sia in cartone che in plastica, il succo di frutta con il porta cannuccia in plastica ecc.);

  • impostiamo i termosifoni solo nelle ore in cui siamo in casa e in cui siano veramente necessari (spegniamoli durante e dopo i pasti perché il calore dei fornelli o del forno riscalderanno già la casa);

  • quest’estate al mare sforziamoci di pensare che la spiaggia sia casa nostra: se trovassimo una cicca di sigaretta o una bottiglietta di plastica in casa nostra le butteremmo o passeremmo la scopa giusto?

  • se un amico o un collega ci risponde male non reagiamo d’istinto, facciamo passare qualche minuto e poi chiediamogli se sta bene e se tutto va bene nella sua vita;

  • controlliamo se in casa abbiamo utensili da cucina, indumenti o giocattoli che non usiamo più da tempo o che addirittura ci eravamo dimenticati di avere e doniamoli tramite amici, centri di beneficenza o anche solo regalandoli sui siti che vendono prodotti usati;

  • ricarichiamo il cellulare prima di andare a dormire così da non tenerlo attaccato alla presa tutta la notte(idem per tablet, sigarette elettroniche ecc.);

  • se dobbiamo fare una commissione vicino a casa o a lavoro approfittiamone per fare due passi e non utilizziamo la macchina(per l’OMS dovremmo fare 8.000 passi al giorno, una commissione vicino casa non ci farà raggiungere l’obiettivo ma sicuramente diminuirà la distanza al traguardo);